NECESSITA’ DI APPROVAZIONE

 

Anche la necessità di approvazione che ricercava continuamente per colmare la sua bassa autostima credo abbia contribuito molto alla nascita dei suoi problemi.

La stima che nutriva nei confronti di un certo tipo di persone, cioè di quelle che si davano un gran da fare per il loro benessere ma soprattutto per quello della loro famiglia, credo abbia fatto nascere in lei la convinzione che per essere apprezzati ed amati si dovesse fare il più possibile per compiacere e far felice gli altri. Così facendo anche “gli altri” avrebbero guardato a lei come lei guardava le persone che stimava, e di conseguenza l’ avrebbero amata come  desiderava.

L’amore desiderato e sofferto era alla base di tutto.

Ripensando ai cartoni animati che guardava da piccola comincio a credere che anche quelli abbiano contribuito a creare in lei questa convinzione:

Candy Candy si innamora di un ragazzino che muore quasi subito cadendo da cavallo e poi di un altro ragazzo, ma preferisce sacrificarsi e lasciarlo alla rivale che  rimane paralizzata in un  incidente;

Lady Oscar rifuggiva la sua femminilità e quando si decide ad accettare l’amore, muore;

George ha problemi con la madre che la rifiuta perché i fratellastri sono entrambi innamorati di lei.

Anche le telenovelas, che iniziarono ad andare di moda in quegli anni, avevano come trama amori impossibili ed ostacolati.

Non so perché l’amore viene visto e fatto percepire in questo modo, fatto sta che lei lo visse così, e ci mise non poco a capire che amore non doveva per forza essere uguale a sofferenza, anzi.

Era convinta che per essere felice fosse indispensabile essere amata.

Che lei fosse la metà della mela, e che per essere completa aveva bisogno di trovare l’altra metà. Speriamo che le nuove generazioni capiscano che non è indispensabile essere “accoppiati” per essere felici.

Sicuramente si risparmierebbero tante sofferenze e tante delusioni, ma saranno in grado di essere felici? Troveranno un “sano motivo” per  essere felici?

Speriamo lo trovino prima dei quarantacinque anni, così potranno godersi più anni della loro vita.

Sofia ci ha messo un po’ per capirlo ed ha dovuto sbatterci il naso più di una volta, ma sono quasi certa che le credenze che l’ hanno guidata fino ad oggi, come tutte le cose che se assunte in dosi massicce fanno male invece che procurare dei benefici, non siano sbagliate, ma non sono alla base della nostra felicità.

Non dobbiamo essere degli stacanovisti, leali, sinceri, volenterosi e premurosi per la felicità degli altri ma per la nostra innanzitutto, poi quella degli altri verrà di conseguenza. Questo perché quando una persona è realizzata a pieno con i propri principi e seguendo i propri valori, sta bene con se stessa e di conseguenza non ha bisogno degli altri per essere felice, ma può poi condividere con alcuni prescelti la sua felicità, senza avere da questi aspettative.

Una condivisione sana e consapevole della felicità. Credo sia questa la vera vita di coppia e le basi su cui creare una famiglia.

Non bisogna cercare qualcuno per colmare un vuoto.

E’ sbagliato credere che spetti ad altri renderci felici e prendersi cura di noi.

Alla base della nostra realizzazione dovrebbe esserci il nostro “IO”, ma non arrogante ed egocentrico, un “IO” contornato comunque dall’amore, dalla lealtà, dalla bontà, dalla forza di volontà che dovrebbero essere utilizzate per crescere e raggiungere i nostri obiettivi.

Perché rimango comunque convinta che se si riesce nella propria realizzazione seguendo ancora i vecchi valori, questa sarà più grande e soddisfacente  di quella raggiunta utilizzando l’insensibilità, l’egoismo e l’opportunismo.

Come puoi gioire di una realizzazione raggiunta con queste caratteristiche? Molte persone sembrano riuscirci ma non sono  sicura che la loro sia una sana e completa realizzazione. Credo che anche questi personaggi debbano fare non poco lavoro di introspezione e di corsi per appropriarsi di quella indifferenza ed insensibilità necessarie per riuscirci.

Contenti loro….contenti tutti.

Chiarite le basi dell’educazione ricevuta da Sofia, quindi della nascita delle sue “convinzioni limitanti”, quasi a voler giustificare le azioni e le scelte che ben presto avrebbe fatto, vi racconterò brevemente le fasi di innamoramento e del suo matrimonio, così come lei me le ha raccontate, cercando di non stufarvi con troppi particolari, ma è un racconto necessario per capire l’analisi dei suoi ed altrui errori.

Spero che questo possa evitare a qualcuno di fare altrettanto, anche se un’altra certezza che penso di aver raggiunto è quella che malgrado i tuoi cari si impegnano a darti consigli e cercano di indirizzarti sulla via giusta, fino a quando non “ci picchi il naso” la lezione purtroppo non la impari e credi sempre che le cose negative succedano ad altri e non a te, perché tu sei più bravo, più intelligente, più forte e scaltro, sai farti amare, fino a quando, purtroppo, un giorno ti devi ricredere.

Così ti ritrovi anche a pentirti di non aver ascoltato i consigli che ti erano stati così generosamente elargiti, e di aver voluto far di testa tua, soffrendo, e causando sofferenza anche alle persone che ti vogliono bene ed avevano cercato di avvisarti e tutelarti.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *